SAGRA DEI AMOI E DE LE PALOTE

 

La sagra dei Amoi e de le Palote ha luogo ogni anno la 2^ domenica di Luglio a Farra di Mel.
La festa le cui origini si perdono nel tempo è dedicata alla fine dei lavori di zappatura nei campi, il nome stesso identifica 2 simboli del periodo: gli “amoi”, un tipo di susina che matura proprio nel mese di Luglio
e le “palote”, attrezzi in ferro a forma di spatola usati per togliere la terra dalle zappe e dagli aratri.

Alla tradizionale cena del paese sono legati eventi canoro/cabarettistici, sportivi e socio-culturali quali il Festival de San Tanis, il Palio delle Contrade e la mostra di pittura dedicata ad un artista zumellese.

Il programma 2011 dei festeggiamenti prevedeva:

Sabato 09:
ore 19:00 Cena del paese animata dal cabaret di Mario e Bruno (sospeso x un anno il Festival de San Tanis)
Domenica 10:
ore 10:00 S.Messa nella chiesa di S. Antonio a Farra di Mel
ore 11:00 inaugurazione mostra di pittura dell'artista Renato Scarton (ex scuole di Farra)
ore 15:00 Palio delle Contrade 26^edizione (sfilata e torneo di Tò Vegna che assegna il Palio)
ore 16:00 Tutti sui gonfiabili per la gioia dei bambini
ore 20:30 Consegna Palio alla contrada vincitrice e bicchierata alle ex scuole di Farra


La festa in pillole...

Sabato 9 sotto il capannone:
Dopo una pasta calda e buona, un ottimo secondo, seguito da caffè e gelato, la gente ha assistito divertita anche ad un ottimo spettacolo di cabaret.
Non c’è stato il “Festival de San Tanis” (artisti allo sbaraglio), ci siamo fermati alla 13^ edizione con le premesse che il prossimo anno si riparta, è un semplice giro di boa, un anno di riflessione.
Non mancano i cantanti (i cantaria tuti), mancano i suonatori che si devono cimentare nelle prove con i cantanti (proè voialtri a soportàr zerti urli)... scherzi a parte, l’anno prossimo si riparte.

Intanto Mario e Bruno, la nota coppia della “carrozzeria Vignole...”, è riuscita con canti, suoni e riferimenti anche alla nostra frazione a farci passare una serata diversa e divertente.

Domenica 10 per i più piccoli:

Per i bambini c’era il gonfiabile un gioco con scala e scivolo che ha sostituito quest’anno gli artisti di strada, per cambiare naturalmente.
I maligni dicono che serva ai genitori per far addormentare i piccoli alla sera (dopo due ore di giochi, i piccoli sono sfiniti…). Ci sono sempre i soliti maligni…
Una cosa è certa: nel primo pomeriggio quanti si cimentavano in una discesa, arrivavano dalla mamma con le mani sul lato B quasi ustionato e per un pò stavano tranquilli (era un gioco...infernale!).
Per fortuna gli angeli custodi (quelli che proteggono i bambini) hanno fatto arrivare qualche nuvola… e spinto il sole più in là.

Domenica 10 Renato Scarton espone a Farra:

Alle ore 11.00, presso le scuole di Farra, è stata inaugurata la mostra di pittura dell’artista Renato Scarton, alla presenza del Sindaco di Mel Stefano Cesa, del Consigliere provinciale Emilio Isotton, di molti amministratori ed autorità e di un folto pubblico.
La mostra è stata presentata da Onio Rostirolla che ha letto una recensione di Silvano Cavalet:
Silvano esordisce citando le “versioni” dell’artista Renato Scarton, quella dell’astratto e quella del figurativo.
Silvano predilige il figurativo di Renato perchè:“propone angoli  e scorci della sua Sinistra Piave, quasi tutti visti e sentiti attraverso il filtro della neve. No, non è un errore o un formalismo. Al contrario, ho voluto coscientemente usare la parola ‘sentiti’. La prima sensazione che provo davanti ad un paesaggio invernale di Renato è proprio quella di una sordina messa alla colonna sonora-ahinoi, sempre più cacofonica e senza limiti di tono che connota anche la vita nei nostri contadi.
Ed è un merito che va sottolineato, questo.
La capacità di Renato di costringere l’attenzione di chi guarda a concentrarsi sulle forme e sui colori; relegando sullo sfondo i suoni che pure hanno un loro diritto di cittadinanza nei suoi quadri.
Ma un diritto non prevaricatore, piuttosto un posto in seconda fila.”
Sivano nel primo punto dice che Renato esclude i suoni moderni (auto ecc.) per lasciar posto a quelli antichi (un uscio che si apre, una lama che si abbatte su un pezzo di legno). Nel secondo aspetto, che Silvano chiama “magia” sostiene che Renato riesce “ad articolare una forma di sottile straniamento dell’immagine”.
Cioè, “davanti a ciascun quadro, capisci dove sono quel prato, quel filare di alberi, quelle case abbracciate, ma non appena hai realizzato questa serie di informazioni, ecco che scatta una molla".
C’è qualcosa nella costruzione complessiva del quadro, nella definizione delle singole componenti, nel digradare dei colori, che ti intriga. E’ certo quel particolare posto, visto e rivisto un’infinità di volte, ma nello stesso tempo, non lo è.
Questo è "lo straniamento frutto del filtro dell’artista”.
Silvano ha poi concluso con una nota che definisce quasi tecnica: “riguarda l’impegno a rendere sul bianco della tela, il particolare bianco della neve. E il suo articolarsi in tutta una serie di tonalità che l’occhio apprezza ma la mente fatica e definire. Ecco, proprio il fatto che davanti ad una neve di Renato ci si trovi tentati ad allungare la mano, a far sciogliere fra le dita qualche fiocco, è la conferma più evidente e concreta della presenza di una solida tecnica posta al servizio di una grande ispirazione.
Onio Rostirolla, prima di concludere ha voluto ricordare una figura importante della cultura zumellese: Gianfranco Raschi, recentemente scomparso.
Gianfranco, da tempo, raccogliendo gli insegnamenti di Walter e Renato si è fatto apprezzare non solo per le sue qualità umane morali e culturali, ma anche come pittore figurativo, ne è seguito un lungo e commosso applauso.
La mostra si è tenuta dal 10 al 17 Luglio dalle 15:00 alle 20:30.


Domenica 10 il Palio:

Emozioni a non finire nella 26° edizione del Palio a Farra di Mel.
Sfilano in ordine di classifica (2010) le contrade:
Pradon, Crosere, Pian del Toro e Camont.
Arrivati in piazza il Pradon riconsegna il Palio affinchè sia rimesso in gioco e i quattro rappresentanti delle contrade fanno sventolare le bandiere fra gli applausi dei contradaioli.
La finale a lungo in bilico va alle Crosere dopo un'incredibile rimonta.
Vedi tutti i dettagli seguendo questo link: Palio contrade